Philomusica on-line - "Composizione e sperimentazione nel rock britannico 1967-1976", Cremona 20-22 ottobre 2006

Composizione e sperimentazione nel rock britannico 1967-1976

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Introduzione

 

Gianmario Borio / Serena Facci, Quarant'anni dopo... Una musicologia pluralistica per il rock britannico


Il paesaggio culturale

 

John Covach, L'estetica hippie: posizionamento culturale e ambizioni musicali nel primo progressive rock
Franco Fabbri,
"Non al primo ascolto." Complessità progressiva nella musica dei gruppi angloamericani, 1960-1967
Veniero Rizzardi, Il rock e l'autocritica del compositore

 

Nuovi strumenti e nuove tecnologie

 

Christophe Pirenne, Romanticismo vs economia: le tecnologie e lo sviluppo del progressive rock
Lelio Camilleri, Loop, trasformazioni e spazio sonoro
Laura Leante, Aspetti multimediali dell'esibizione concertistica

 

Tecniche compositive

 

Mark Spicer, Foxtrot dei Genesis
Allan Moore, Octopus dei Gentle Giant
Vincenzo Caporaletti, Third dei Soft Machine

 

Poesia e canto

 

Dai Griffiths, Musica memorabile, parole trascurabili? I dilemmi della canzone del progressive rock inglese tra underground e mainstream, circa 1972
Roberto Agostini / Luca Marconi, Voce, melodia e parole nel primo progressive rock inglese

 

Workshop: Le procedure compositive nei gruppi progressive rock

 

Chris Cutler (Henry Cow)
Hugh Hopper (Soft Machine)
Toni Pagliuca (ex Orme)

 

Tavola rotonda: Le procedure compositive all'incrocio tra i generi

 

Mario Garuti, Come angeli annoiati
Maurizio Pisati, Insegnare e segnare utopie
Nicola Sani

 



Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia n. 552 del 14 luglio 2000 – ISSN elettronico 1826-9001 | Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Musicologia | Pavia University Press

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