«Auch hier spricht ein scharfer Beobachter». Carl Friedrich Stumpf lettore delle Questioni di armonia pseudoaristoteliche
Abstract
L’opera del filosofo e psicologo tedesco Carl Stumpf (Wiesentheid, 1848 – Berlino, 1936) mostra un particolare interesse verso il pensiero di Aristotele e della scuola aristotelica, sia in generale sia per quanto riguarda la percezione del suono. In questo articolo si presenta una panoramica dell’interpretazione data da Stumpf delle Questioni di armonia pseudoaristoteliche (Problemi, Libro XIX) tanto nella Tonpsychologie quanto nel saggio Die Pseudo-aristotelischen Probleme über Musik, con l’obiettivo di evidenziare come la lettura stumpfiana dei questa importante silloge antica risenta delle posizioni dello studioso in materia di fenomenologia della percezione sonora.
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PDFDOI: http://dx.doi.org/10.13132/1826-9001/24.2438
Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia n. 552 del 14 luglio 2000 – ISSN elettronico 1826-9001 | Università degli Studi di Pavia | Dipartimento di Musicologia | Pavia University Press
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