«Come To Daddy» e «Rubber Johnny» di Aphex Twin e Chris Cunningham

Alessandro Bratus

Abstract


Il videoclip è un fenomeno audiovisivo che emerge all’inizio degli anni Ottanta, sotto la spinta di vari fattori che coinvolgono le case discografiche, gli artisti e il contesto storico. In questo campo la collaborazione tra Aphex Twin e Chris Cunningham inizia alla fine degli anni Novanta all’interno della Warp Records di Sheffield e si concretizza nella realizzazione di alcuni clip e opere di videoarte. Il primo degli esempi trattati, Come to Daddy, trasforma in video il singolo dell’EP omonimo, uscito nel 1997. Rubber Johnny, del 2006, si presenta invece come un oggetto ibrido tra il videoclip e il cortometraggio, che racconta la vita di un ragazzino mutante imprigionato dai suoi genitori in cantina con un cane. Attraverso un’analisi dei rapporti di sincronizzazione macro- e microformale tra immagine e suono presenti in questi due documenti audiovisivi, si è tentato di delinearne le caratteristiche principali. Ne è risultata un’analisi che ha permesso di comprendere come Cunningham renda tali oggetti dei prodotti di rottura rispetto al linguaggio ‘classico’ del genere, attraverso una completa riconfigurazione delle strutture formali, degli scopi espressivi, del linguaggio utilizzato, mettendone tra parentesi le caratteristiche più spiccatamente commerciali e calcando l’accento sugli elementi più legati alla sperimentazione visiva, alla ricerca artistica.

Keyword


videoclip, Warp Records, Chris Cunningham, Aphex Twin, Come To Daddy, Rubber Johnny, analisi videoclip, sincronizzazione, sinestesia audiovisiva

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DOI: http://dx.doi.org/10.6092/1826-9001.6.97

Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia n. 552 del 14 luglio 2000 – ISSN elettronico 1826-9001 | Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Musicologia | Pavia University Press

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