«Regina s’è de l’agneli». L’immagine di Maria e degli angeli nell’iconografia musicale nel tempo di Iacopone
Abstract
Le rappresentazioni della Madonna con Bambino si connotano per caratteri fortemente simbolici originati nel Concilio di Efeso (431), codificati dai Padri della Chiesa e poi arricchiti di numerose leggende popolari che diedero vita ad altrettanti topoi figurativi. Anche gli angeli subirono un processo di progressiva simbolizzazione: da messaggeri divini “umani” nella Genesi, vennero associati al vento nel Libro dei Profeti sovrapponendosi alla Nike dei romani e appropriandosi del suo attributo più noto: le ali. Strettamente connessi alla figura di Maria essi diedero luogo a quella tradizione iconografica in cui vere e proprie formazioni orchestrali angeliche accompagnano le vicende della vita della Madonna. L’organico (inizialmente solo le trombe dell’Apocalisse) si arricchì progressivamente di tutti gli strumenti dell’epoca di Iacopone (quelli che accompagnavano le laudi in Santa Maria Novella di Firenze). Uno strumentario angelico, dunque, che accompagna la lode alla Madre di Cristo al pari della voce umana fondendosi spesso con questa.