Nino Rota e la radio, ossia: una radiogenia timidamente nevrastenica

Angela Ida De Benedictis - P. Sacher Stiftung Basilea

Abstract


Il saggio offre una prima ricognizione sulle esperienze condotte da Nino Rota in campo radiofonico nell’arco di poco meno di trent’anni. Le opere o produzioni prese in esame sono: Balli per piccola orchestra, suite strumentale composta per i microfoni dell’EIAR nel 1932; due opere radiofoniche presentate al Premio Italia (I due timidi, 1950, testo di Suso Cecchi d’Amico; e La notte di un nevrastenico, 1959, testo di Riccardo Bacchelli), entrambe adattate successivamente per le scene teatrali; e due produzioni radiofoniche RAI, Cristallo di rocca, trasmesso nel 1950, e La contadina furba, del 1958. Nel corso della trattazione si riflette sulle peculiarità sonore e/o drammaturgiche di tali musiche inizialmente destinate a una ‘scena invisibile’, nell’intento di valutarne l’effettiva aderenza a uno specifico radiofonico o una reale conformità del risultato sonoro a una diffusione/riproduzione microfonica.

Full Text

PDF


DOI: http://dx.doi.org/10.13132/1826-9001/21.2153

Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia n. 552 del 14 luglio 2000 – ISSN elettronico 1826-9001 | Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Musicologia | Pavia University Press

Privacy e cookies