«Le armonie imittano… li streppiti de’ venti… il belar delle pecore, il nitrir de’ cavalli». Natura e passioni in Monteverdi

Massimo Privitera

Abstract


Monteverdi esprime la sua idea di imitazione della natura in una lettera del 1616, e la applica in diverse composizioni. In particolare è interessante analizzare il madrigale A un giro sol, dal quarto libro, in cui Monteverdi mette in musica due affetti opposti: la gioia e la luminosità della natura, e la sofferenza del poeta innamorato. Il primo viene espresso attraverso una musica puramente diatonica, il secondo tramite il cromatismo e le dissonanze. L’aproccio di Monteverdi mostra anche somiglianze con la pittura di paesaggio del suo tempo, come risulta evidente dalla comparazione con gli scritti di Giovanni Battista Agucchi.

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DOI: http://dx.doi.org/10.13132/1826-9001/17.1986

Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia n. 552 del 14 luglio 2000 – ISSN elettronico 1826-9001 | Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Musicologia | Pavia University Press

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