«Nach dem Französischen von Sonnleithner». Questioni storico-filologiche per un’edizione critica della Faniska di Luigi Cherubini

Giada Viviani

Abstract


Faniska è l’unica opera di Luigi Cherubini ad essere stata scritta espressamente per i teatri di corte viennesi. Rappresentata la prima volta il 25 febbraio 1806, essa fu ripresa per decenni in diverse città dell’area germanofona. Ciononostante, nessuno dei due autografi a noi pervenuti è in tedesco: il testimone primario, una partitura completa dell’opera, è basato su un libretto italiano, mentre il secondo autografo, formato da pochi numeri, ne mette in musica una traduzione francese.
Il saggio discute le fonti testuali e musicali della Faniska, costituendo uno studio preparatorio per l’edizione critica. Al fine di stabilire le relazioni tra le fonti, l’autrice ricostruisce il processo creativo dell’opera e il sistema produttivo dei teatri di corte viennesi nel periodo in cui Cherubini la compose. Lo scopo è di chiarire perché l’opera fu sempre rappresentata in tedesco, benché originariamente composta su un libretto italiano, e a qual fine Cherubini ne intraprese una seconda versione basata su una traduzione francese.

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DOI: http://dx.doi.org/10.13132/1826-9001/17.1899

Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia n. 552 del 14 luglio 2000 – ISSN elettronico 1826-9001 | Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Musicologia | Pavia University Press

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