Epistemologia e fenomenologia delle edizioni dei quaderni di schizzi di Beethoven

Federica Rovelli

Abstract


La storia dell’edizione dei quaderni di schizzi di Beethoven è lunga quasi un secolo e si è sviluppata in maniera estremamente disorganica. L’aspetto criticato più frequentemente è quello legato ai tempi necessari alla realizzazione di ogni singolo progetto editoriale. Alcune difficoltà risiedono (come evidenziato da Sieghard Brandenburg) nello stato frammentario dei materiali,ma non va sottovalutato il ruolo giocato – in passato e ancora oggi – da alcune problematiche di tipo metodologico, peculiari di queste edizioni. Allo stato attuale, di settanta quaderni superstiti ne sono stati pubblicati solo diciotto. A partire dalla descrizione delle principali tipologie di trascrizione che si possono distinguere (diplomatica, interpretativa, linearizzata etc.) e dalla funzione delle principali misure editoriali impiegate (normalizzazioni, standardizzazioni e integrazioni), è possibile discutere delle principali difficoltà epistemologiche che gli studiosi devono fronteggiare e analizzare le edizioni finora prodotte, immaginando gli sviluppi del settore nel prossimo futuro.

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DOI: http://dx.doi.org/10.6092/1826-9001/14.1761

Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia n. 552 del 14 luglio 2000 – ISSN elettronico 1826-9001 | Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Musicologia | Pavia University Press

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