Eclettismo e transdisciplinarietà negli studi aziendali italiani

Massimo Bianchi - Ordinario di Organizzazione Aziendale. Dipartimento di Scienze Aziendali, Alma Mater, Bologna. Revisore Legale, Socio SVIMAP

Abstract


Scopo di questo paper è quello di rilevare un filo rosso di continuità fra studiosi italiani che hanno con le loro opere espresso un atteggiamento eclettico nei confronti delle scienze economiche ed economico-aziendali. L’interesse per questo approccio è nato dal diffondersi, nella ricerca e nella didattica per la formazione dell’imprenditorialità,di metodologie di Learning by Doing nelle quali gli studenti hanno il compito di creare un’impresa simulata, connotata come Practice Enterprise, e per questo devono applicare le conoscenze possedute con una logica eclettica che supera i confini delle discipline, come accade, appunto, per gli studi sulle imprese quali agencies. Il periodo cui faremo riferimento va dalla seconda metà dell’Ottocento ai tempi nostri con una scelta di studiosi che, lungi dall’essere esaustiva, è stata effettuata sulla base dei riferimenti multi, inter e trans disciplinari rintracciabili nelle loro ricerche nonché deirimandi che certificano il reciproco interesse nei confronti degli studi svolti da alcunidi essi.

Keywords


eclettismo, transdisciplinarietà, practice enterprise, imprenditorialità, economia aziendale

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DOI: http://dx.doi.org/10.13132/2038-5498/14.4.941-951

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Registered by the Cancelleria del Tribunale di Pavia N. 685/2007 R.S.P. – electronic ISSN 2038-5498

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