Approccio foto-fotochemioterapico alla Mastocitosi: studio di un caso

Beatrice Valvo, Vincenzo Grasso, Claudia Pezzini, Serena Merante, Valeria Brazzelli

Abstract


Il termine mastocitosi indica un eterogeneo gruppo di condizioni morbose rare caratterizzate da un patologico aumento ed accumulo di mastociti nella cute (mastocitosi cutanea) e/o in alcuni organi interni, quali midollo osseo, linfonodi, fegato, milza e tratto gastrointestinale (mastocitosi sistemica). La cute è l’organo più frequentemente coinvolto in tutte le forme di mastocitosi, comprese quelle con interessamento sistemico. Le lesioni cutanee più comuni sono costituite da maculo-papule, eritemato-brunastre, spesso pruriginose. Le manifestazioni cliniche ed i sintomi sono in gran parte correlati alla liberazione di mediatori chimici dai mastociti (soprattutto istamina). La presentazione clinica è eterogenea, ma il prurito di media-grave intensità risulta essere il sintomo di più frequente riscontro. Il trattamento delle forme indolenti, compresa la mastocitosi cutanea è puramente sintomatico. Le terapie di prima linea comprendono farmaci antistaminici anti-H1 ed anti-H2; tra le terapie di seconda linea sono stati impiegati con successo i trattamenti foto/fotochemioterapici (PUVA-terapia e fototerapia UVB-nb) per il controllo della sintomatologia cutanea. Presentiamo il caso di un paziente affetto da mastocitosi con prevalente sintomatologia cutanea non responsiva ad antistaminici che ha beneficiato di entrambi i trattamenti foto/fotochemioterapici.

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DOI: http://dx.doi.org/10.6092/2039-1404.126.1652



ISSN cartaceo: 0390-8283 - ISSN elettronico: 2039-1404 - Periodicità trimestrale - Pubblicato dal 1886 - Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia
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Università degli Studi di Pavia - Facoltà di Medicina e Chirurgia - Policlinico "San Matteo"

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