Emergenze emorragiche su base iatrogena: un caso clinico

Serena Marra - S.C. Pronto Soccorso Accettazione, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Laura Pagani - S.C. Pronto Soccorso Accettazione, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Barbara Katia Guglielmana - S.C. Pronto Soccorso Accettazione, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Ilaria Ferrari - S.C. Pronto Soccorso Accettazione, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Maria Antonietta Bressan - S.C. Pronto Soccorso Accettazione, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia

Abstract


Il warfarin è attualmente l’anticoagulante orale più comunemente utilizzato in Italia. La posologia di tale farmaco è gravata dall’interferenza di numerosi fattori quali lo stato clinico del paziente, la dieta, altri farmaci assunti. La principale complicanza legata all’utilizzo di questo farmaco di difficile gestione è l’emorragia, sia essa intesa come evento maggiore o minore. Il rischio emorragico è più rilevante nella fragile popolazione dei pazienti anziani; per tale motivo nel dipartimento d’emergenza urgenza è necessario seguire un protocollo condiviso mirato al rapido riconoscimento e alla tempestiva risoluzione di emorragie da warfarin, con lo scopo di limitare la mortalità e le complicanze a lungo termine.


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DOI: http://dx.doi.org/10.6092/2039-1404.126.1576



ISSN cartaceo: 0390-8283 - ISSN elettronico: 2039-1404 - Periodicità trimestrale - Pubblicato dal 1886 - Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia
Pavia University Press
Università degli Studi di Pavia - Facoltà di Medicina e Chirurgia - Policlinico "San Matteo"

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