Errore chirurgico, indice di rischio e colecistectomia videolaparoscopica

Ferdinando Fichtner - Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Polo Universitario Città di Pavia, Università degli Studi di Pavia, Pavia, Massimo Amboldi - Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Polo Universitario Città di Pavia, Università degli Studi di Pavia, Pavia, Martina Giussani - Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Polo Universitario Città di Pavia, Università degli Studi di Pavia, Pavia, Jacopo Catto Ronchino - Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Polo Universitario Città di Pavia, Università degli Studi di Pavia, Pavia, Simona Boarin - Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Polo Universitario Città di Pavia, Università degli Studi di Pavia, Pavia, Luigi Bonandrini - Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Polo Universitario Città di Pavia, Università degli Studi di Pavia, Pavia

Abstract


L’errore in chirurgia deve esser privato della sua connotazione negativa e va considerato come uno strumento di continuo miglioramento del professionista, fino a ridurre la sua comparsa nella pratica clinica. Nello specifico della colecistectomia videolaparoscopica (VLC), essendo la lesione iatrogena la causa principale di morbilità e mortalità, ed essendo la sua incidenza pressoché invariata dall’introduzione della metodica, una conoscenza dei rischi e delle opzioni per contenerli, migliora significativamente l’outcome del paziente.
Abbiamo analizzato una casistica di 1,047 pazienti sottoposti a colecistectomia videolaparoscopica dal 1993 al 2010 presso l’UO di Chirurgia Generale dell’IRCCS Policlinico San Donato di Milano e del Polo Universitario Città di Pavia di Pavia. Sono inclusi in questa casistica 66 pazienti affetti da calcolosi della via biliare principale trattata tramite ERCP (Colangio Pancreatografica Retrograda Endoscopica) preoperatoria, spesso con una papillotomia e asportazione endoscopica di calcoli della via principale; 343 pazienti sono sottoposti a colecistectomia laparoscopica per colecistite acuta e 23 in urgenza, cioè entro 24-48 ore dall’episodio acuto. Per quanto riguarda le complicanze relative agli interventi di VLC eseguiti dal 1993 al 2010, rileviamo un totale di 48 casi su 1,047 pazienti (4.56%), dei quali 18 per sanguinamento (di cui 12 da trocar), 15 sottoposti a conversione e 11 presentano lesioni a vario livello delle vie biliari.
L’errore in chirurgia, inteso come rischio realizzato, concretizzandosi spesso come complicanza durante un’operazione chirurgica, va considerato come un evenienza reale della propria carriera. Questo fatto non può influenzare l’operato del chirurgo in maniera negativa, ma deve essere uno sprone per mantenere attiva l’attenzione a tutti quei segnali che possano permettere di individuare l’errore e di evitarne la manifestazione.


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DOI: http://dx.doi.org/10.6092/2039-1404.125.1058



ISSN cartaceo: 0390-8283 - ISSN elettronico: 2039-1404 - Periodicità trimestrale - Pubblicato dal 1886 - Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia
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Università degli Studi di Pavia - Facoltà di Medicina e Chirurgia - Policlinico "San Matteo"

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