Philomusica on-line, Vol 8, N° 3 (2009)

Osservazioni sulla Scheda OA per strumenti musicali. Il riordino e la schedatura della collezione dell’Accademia Filarmonica di Bologna

Marco Tiella

Abstract


L’elaborazione di un tracciato ICCD per gli strumenti musicali deve essere finalizzato all’inventariazione e non alla catalogazione scientifica del materiale. La differenza tra le due emerge con evidenza dalla situazione della collezione dell’Accademia Filarmonica di Bologna, che conserva, oltre a strumenti pervenuti dal sec. XVII a oggi, ancora alcuni strumenti ad arco e a fiato utilizzati nei primi anni di attività dell’Accademia (concerto di flauti cinquecenteschi, cornetto, viola da gamba, liuto, organo Traeri 1673). Sopravvivono gli inventari dal 1675 e le prime notizie sull’esposizione degli strumenti risalgono agli inizi dell’Ottocento. A partire dal 2001 si è intrapreso un nuovo progetto espositivo e si è proceduto all’inventariazione basata sul tracciato delle schede OA, integrate con sottoschede organologiche attualmente in corso di elaborazione. Per gli strumenti di particolare rilievo sono previste schede monografiche.