Atteggiamento della popolazione italiana nei confronti della diagnosi prenatale: aspetti etici e psicologici

Maryam Nazifi, Alessia Arossa, Silvia Bariselli, Manuela Formica, Celeste Musso, Fausta Beneventi

Abstract


Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole ricorso alle tecniche di diagnosi prenatale sia per lo sviluppo tecnico sia per una maggiore richiesta da parte delle pazienti. Purtroppo però all’evoluzione delle tecniche diagnostiche non sempre corrisponde una possibilità terapeutica. Pertanto i genitori si trovano ad affrontare notevoli dilemmi etici: se sottoporsi o meno agli accertamenti loro proposti e come affrontare successivamente il risultato del test. In questo contesto particolarmente delicato e critico della vita di ogni gravida il counselling diventa un momento estremamente importante, durante il quale il personale medico deve capire le motivazioni che spingono le coppie a sottoporsi a tali indagini, in modo da indirizzare ad accertamenti, che talora comportano un rischio di abortività, solo le coppie con una reale indicazione.
Questo lavoro, che fa parte del progetto multicentrico europeo EDIG (Ethical Dilemmas due to Prenatal and Genetic Diagnostic), analizzando il vissuto delle coppie che si approcciano alle analisi di diagnosi prenatale, cerca di fornire spunti ai sanitari per una migliore assistenza e supporto.


Full Text

PDF


DOI: http://dx.doi.org/10.6092/2039-1404.124.965



ISSN cartaceo: 0390-8283 - ISSN elettronico: 2039-1404 - Periodicità trimestrale - Pubblicato dal 1886 - Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia
Pavia University Press
Università degli Studi di Pavia - Facoltà di Medicina e Chirurgia - Policlinico "San Matteo"

Privacy e cookies