Un subdolo caso di endocardite

Laura Pagani - S.C. Pronto Soccorso Accettazione, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Serena Marra - S.C. Pronto Soccorso Accettazione, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Silvia Paiardi - S.C. Pronto Soccorso Accettazione, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Giovanni Ricevuti - S.C. Pronto Soccorso Accettazione, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Maria Antonietta Bressan - S.C. Pronto Soccorso Accettazione, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia

Abstract


La storia clinica dell’endocardite infettiva (EI) è molto variabile a seconda dell’agente patogeno responsabile, della presenza/assenza di preesistenti patologie cardiache e della modalità di presentazione. Di conseguenza, il sospetto diagnostico di EI deve essere posto in molteplici situazioni cliniche estremamente differenti tra di loro. L’EI può avere un andamento acuto e rapidamente progressivo, ma può anche presentarsi in forma subacuta o cronica con febbricola e sintomi aspecifici, ostacolando e sviando così la valutazione iniziale. Nel paziente anziano o immunocompromesso l’endocardite infettiva ha spesso un esordio atipico, meno frequentemente accompagnato da uno stato febbrile rispetto a quanto avviene nei soggetti più giovani. In questa categoria di pazienti bisogna sospettare questa patologia e mettere in atto le opportune indagini atte ad escludere la presenza di EI.

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DOI: http://dx.doi.org/10.6092/2039-1404.127.1663



ISSN cartaceo: 0390-8283 - ISSN elettronico: 2039-1404 - Periodicità trimestrale - Pubblicato dal 1886 - Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia
Pavia University Press
Università degli Studi di Pavia - Facoltà di Medicina e Chirurgia - Policlinico "San Matteo"

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