È utile il test Quantiferon nella Micobatteriosi atipica? Studio di un caso e revisione della letteratura

Beatrice Valvo, Vincenzo Barbaccia, Nicolò Rivetti, Piero Marone, Valeria Brazzelli

Abstract


Le micobatteriosi atipiche o micobatteriosi cutanee non tubercolari sono infezioni indotte da bacilli appartenenti alla famiglia delle micobatteriacee, ampiamente diffusi nell’ambiente, Gram positivi, asporigeni a basso grado di patogenicità. Tra questi, M. marinum si caratterizza per lo spiccato tropismo cutaneo, essendo responsabile del cosiddetto granuloma da piscina o granuloma da acquario, lesione granulomatosa che colpisce i frequentatori di piscine o coloro che usano immergere le mani senza guanti negli acquari. La diagnosi si basa su un’accurata  anamnesi ed un attento esame obiettivo delle lesioni, nonché sull’esecuzione di esame istologico e colturale su biopsia o aspirato per l’identificazione M. marinum. Le colture necessitano di un lungo tempo per positivizzarsi, pertanto risulta fondamentale condurre indagini di laboratorio aggiuntive volte ad escludere le principali patologie in diagnosi differenziale con la micobatteriosi atipica, tra queste in particolare l’infezione tubercolare. Presentiamo il caso di un paziente affetto da micobatteriosi atipica da M. marinum di difficile inquadramento diagnostico, in cui le indagini di laboratorio non sono state di aiuto.

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DOI: http://dx.doi.org/10.6092/2039-1404.126.1651



ISSN cartaceo: 0390-8283 - ISSN elettronico: 2039-1404 - Periodicità trimestrale - Pubblicato dal 1886 - Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia
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Università degli Studi di Pavia - Facoltà di Medicina e Chirurgia - Policlinico "San Matteo"

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