Un caso di ipertrigliceridemia indotta da risperidone

Daniela Maria Oliani - Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate e Psicocomportamentali, Sezione di Psichiatria, Università degli Studi di Pavia, Pavia, Ester Messina - Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate e Psicocomportamentali, Sezione di Psichiatria, Università degli Studi di Pavia, Pavia, Valentina Ciappolino - Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate e Psicocomportamentali, Sezione di Psichiatria, Università degli Studi di Pavia, Pavia, Luca Tarantola - Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia, Pavia

Abstract


Un paziente con schizofrenia sviluppa rapidamente ipertrigliceridemia in seguito al trattamento con risperidone. A causa della mancata regressione dei sintomi, si sospende il risperidone e si imposta una terapia con aripiprazolo: ciò comporta la risoluzione della sintomatologia psicotica, nonché una normalizzazione del profilo lipidico, entrambi attualmente mantenuti. In base al nostro studio, e a quello di altri due casi noti in letteratura, si è giunti alla conclusione che l’ipertrigliceridemia indotta da risperidone può essere corretta con successo con il passaggio ad aripiprazolo.


Full Text

PDF


DOI: http://dx.doi.org/10.6092/2039-1404.126.1580



ISSN cartaceo: 0390-8283 - ISSN elettronico: 2039-1404 - Periodicità trimestrale - Pubblicato dal 1886 - Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia
Pavia University Press
Università degli Studi di Pavia - Facoltà di Medicina e Chirurgia - Policlinico "San Matteo"

Privacy e cookies