Reflex Sympathetic Dystrophy Syndrome in gravidanza: una diagnosi di difficile inquadramento. Case report

Mario Formagnana - Clinica Ortopedica e Traumatologica, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Valeria Peschiera - Clinica Ortopedica e Traumatologica, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Valentina Caretti - Clinica Ortopedica e Traumatologica, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Pietro Costa - Clinica Ortopedica e Traumatologica, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Francesco Pelillo - Clinica Ortopedica e Traumatologica, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Mario Mosconi - Clinica Ortopedica e Traumatologica, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Francesco Benazzo - Clinica Ortopedica e Traumatologica, Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia

Abstract


La reflex sympathetic dystrophy syndrome è una artropatia dolorosa associata a turbe trofiche locoregionali dei capi ossei e dei tessuti molli circostanti, la cui forma poliarticolare risulta particolarmente rara. L’artropatia interessa quasi esclusivamente gli arti inferiori con una prevalenza netta per le articolazioni coxo-femorali, potendo tuttavia interessare le articolazioni del ginocchio e della caviglia, mentre un solo caso di interessamento degli arti superiori è riportato in letteratura. Clinicamente la sindrome si presenta con dolore ed impotenza funzionale di vario grado associate ad alterazioni cutanee e del microcircolo. Le principali complicanze sono rappresentate dalle frequenti fratture. La aspecificità del quadro e la condizione di gravidanza limitano il ricorso alle indagini radiologiche. La RMN risulta l’indagine di scelta con un quadro patognomonico caratterizzato da edema midollare ed osteopenia. Il trattamento in gravidanza si avvale del riposo con arto in scarico, della terapia analgesica e della terapia fisica, demandando al post-partum la farmaco-terapia specifica. Noi riportiamo il caso di una primipara di 46 anni che nel corso del terzo trimestre di gravidanza ha presentato una forma di RSDS trattata con successo con magnetoterapia e fisiokinesiterapia e che nel post-partum ha avuto una riesacerbazione della sindrome.


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DOI: http://dx.doi.org/10.6092/2039-1404.125.1134



ISSN cartaceo: 0390-8283 - ISSN elettronico: 2039-1404 - Periodicità trimestrale - Pubblicato dal 1886 - Registrazione presso la Cancelleria del Tribunale di Pavia
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Università degli Studi di Pavia - Facoltà di Medicina e Chirurgia - Policlinico "San Matteo"

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